Nervosismo, atteggiamenti infantili, giocatori che se la prendono con i compagni, tante urla e tanta agitazione, poche corse per aiutare. I giocatori sono tutti potenzialmente bravi, ma in questo modo si perde contro tutti: bisogna crescere, prima di tutto caratterialmente. I tanti sforzi settimanali valgono poco se non si matura, mettendo da parte capricci, pretese, arroganze varie e egoismi, per iniziare a ragionare di squadra.
La squadra e il gruppo devono venire prima di tutto, per sviluppare un gioco credibile e per combattere degnamente su ogni campo.
Non commentiamo ora la prova dell'arbitro, perché non è la sede adatta e perché non cerchiamo alibi in quel senso, ma questo non toglie che siamo disgustato anche sotto questo punti di vista.
Nessun commento:
Posta un commento