Dopo un periodo caratterizzato da tante assenze, i Dragoni tornano sotto canestro in numero decente e ritrovano la vittoria, al termine di un match bello e combattuto fino alla fine.
La palestra di Sassuolo ha accolto i Dragoni con un inconfondibile rimbombo stordente e, soprattutto, con dolci mura di cemento armato che corrono a 20 centimetri dal rettangolo di gioco. Compiere un passo falso equivale a stamparsi contro la parete, come sa bene un avversario costretto ad abbandonare anzitempo la contesa. A parte gli ostacoli strutturali, i Dragoni hanno capito fin dalle prime battute del match che ci sarebbe stato da combattere, visto che gli avversari hanno esercitato un pressing asfissiante, mettendo la gara su quel piano che noi tanto detestiamo, ovvero quello della corsa e del sudore... Perdendo presto la speranza in una gara di basket pascolato, abbiamo dovuto usare il fiato che non abbiamo e mai avremo, cavalcando la vena di Rick sotto canestro e spesso lasciando che se la vedesse lui contro 2 o 3 avversari. Partita combattuta nel primo quarto, rimasto a punteggio basso, sempre punto a punto.
La svolta, però, è stata chiaramente dettata dall'allenatore ospite: quando il mister ha iniziato a pungolarci, con una vaga aria di chi cerca di sfottere, lì è venuto fuori lo spirito montanaro da "brutti, sporchi e (mediamente) cattivi". La difesa ha alzato i giri e i Dragoni sono scattati in avanti, prendendo un buon vantaggio. Nel terzo quarto, la foga degli ospiti si è tramutata in confusione e i padroni di casa si sono riavvicinati con decisione, ma nel finale sono state ristabilite le distanze e il Dragone Basket ha conquistato la prima vittoria di questa seconda fase della stagione (che non sappiamo bene come chiamare).
In attesa di recuperare gli ultimi assenti, il prossimo impegno è giovedì, alle ore 21:30, al palazzetto di Palagano: si torna tra le mura amiche, si torna negli spazi infiniti della nostra palestra, si dovrà tornare a correre...per la miseria.

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