Il Real Dragone cede in casa contro Madonna di Sotto e saluta i playoff di Terza Categoria, rinunciando al sogno di promozione e di un buon piazzamento nella classifica ripescaggi.
Sul terreno di gioco palaganese, i Dragoni sapevamo che sarebbe servita un'autentica impresa, visto che la squadra è arrivata stanca a questi ultimi impegni e, soprattutto, è arrivata decimata: per la partita contro MdS, infatti, mancavano moltissimi elementi, come Balde, Gabri, Fabiet, Hamza, Raffy... oltre a Ste e Monta, che hanno stretto i denti e giocato lo stesso, nonostante avessero rimediato acciacchi dolorosi nell'ultima di campionato. Senza così tanti potenziali titolari e con una formazione molto giovane, il Real è riuscito comunque a iniziare bene il match, passando subito in vantaggio, grazie al rigore trasformato da Marco. Il primo tempo è rimasto in equilibrio e solo nel finale, su una disattenzione dagli sviluppi di un fallo laterale, gli ospiti hanno trovato il pareggio.
Con il passare dei minuti, è emersa progressivamente la stanchezza e i Dragoni hanno ceduto, compromettendo la gara nei primi minuti della ripresa, quando gli avversari hanno approfittato di due incertezze, ipotecando la vittoria. Il gol del 2 a 3 ha riacceso temporaneamente le speranze, ma, con tutta la squadra sbilanciata, MdS ha inflitto il colpo del k.o.
Alla luce dei 90 minuti, gli avversari hanno meritato la vittoria, avendo la meglio di un Real provato, stanco e troppo incerottato per reggere un match così teso e contro avversari tanto agguerriti. Peccato essere arrivati in queste precarie condizioni proprio ai playoff, ma è andata così e non c'è nulla da recriminare.
Nonostante il finale amaro, rimane una stagione ottima da parte dei Dragoni, soprattutto per le premesse iniziali. Dopo la retrocessione dalla Seconda, infatti, abbiamo vissuto un'estate difficilissima e gli addii inaspettati di alcuni pilastri ci hanno umanamente provato. Poi, pian piano, si è creato un nuovo gruppo, sono arrivati tanti giovani e giovanissimi, che non hanno mai mollato e che, allenamento dopo allenamento, sono diventati una squadra grazie alla direzione di mister Lele. Una nota è necessaria proprio per l'allenatore di questo Real, che ha letteralmente plasmato da capo una squadra, spendendosi con un impegno e una costanza degni di nota e, con oltre 80 allenamenti stagionali, ha dimostrato un attaccamento, una preparazione e un cuore meritevoli di ogni riconoscimento. Insieme a Lele, come sempre, un monumento toccherebbe anche al Leader, ma, non avendo i soldi per opere monumentali, speriamo possa bastargli una serata insieme, magari dove è proprio lui a salire sul palco!
Ai Dragoni vanno, quindi, tanti complimenti, perché hanno imparato a conoscersi, hanno faticato, sudato, combattuto, non hanno mai mollato e hanno accumulato esperienza sul campo, facendosi valere contro ogni avversario e giocando un campionato da assoluti protagonisti. Il terzo posto della stagione regolare è un risultato che non avremmo mai pronosticato in estate e speriamo di cuore che possa essere un punto di partenza per un gruppo in fase di costruzione e che è lecito alimenti ambizioni. I giocatori più esperti hanno garantito continuità, i più giovani hanno portato entusiasmo: da un comune all'altro, tanti Dragoni si sono incontrati e hanno trascorso moltissime giornate e serate insieme, finendo per vivere più partite memorabili, rispetto a quelle da dimenticare.
Nella lista dei ringraziamenti non possono mancare i nomi dei nostri insostituibili dirigenti, a partire da Alby, che è stata la persona che ha allestito la squadra anche quando pareva impossibile riuscirci: senza di lui il Real non avrebbe avuto una prima squadra quest'anno.
Ercole, Guerz e Alfred, tra distinte, social, locandine, cronache, foto e contenuti vari hanno reso più luminosa questa stagione.
Silvio e Ezio hanno curato il campo e le strutture del comunale con un impegno impossibile anche solo da quantificare.
A Max, che si muove alla radice stessa del progetto Real Dragone, a Medio, a Polly e a Dave i ringraziamenti sono superflui, dato che sarebbe impossibile ripeterli un numero sufficiente di volte.
Il Real ha ancora tanti campionati da finire, prima di vivere un'estate di iniziative, tornei, centri estivi, corsi... E, nella speranza che tutto questo grande, enorme progetto possa proseguire mantenendo le premesse di un volontariato intercomunale vitale e capace di attirare sempre più persone, mai come dopo questa stagione è parso lampante il valore di chi c'è e di chi rimane, sia quando si festeggia che quando si fatica.
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