È una domenica difficile da digerire per il Real Dragone, che esce sconfitto dallo scontro diretto per la salvezza contro Audax Casinalbo. Nel posticipo di Seconda Categoria, disputato sul campo sintetico di Poginago, i Dragoni incassano un KO pesante in un momento cruciale della stagione, con la classifica corta e la lotta per restare in categoria più aperta che mai.
La squadra è apparsa meno brillante rispetto alle ultime uscite, probabilmente anche a causa della pressione legata all’importanza della gara. Dopo un girone di ritorno giocato con coraggio e personalità, contro Audax si è visto un Real più contratto e timoroso, soprattutto nella prima frazione.
A incidere sono state anche le numerose assenze: tra infortuni e indisponibilità, i Dragoni hanno affrontato le ultime settimane in emergenza, stringendo i denti e andando oltre i propri limiti. La sosta pasquale arriva quindi nel momento giusto per recuperare energie e uomini in vista del finale di stagione.
Il primo tempo è stato bloccato, con poche occasioni e tanti errori da entrambe le parti. Il gioco è risultato spezzettato e poco fluido, con lo 0-0 all’intervallo che rispecchia quanto visto in campo.
Nella ripresa la gara si accende: è Audax a trovare il vantaggio, ma il Real reagisce con carattere e trova il pareggio grazie a Cri Gualtieri, bravo a deviare in rete dopo un’azione confusa nata da un tentativo di Fonte. L’1-1 sembra poter cambiare l’inerzia del match, ma nel momento migliore i Dragoni si sbilanciano alla ricerca del vantaggio e vengono colpiti in contropiede per il 2-1.
Nel finale il Real prova il tutto per tutto: arrivano alcune buone occasioni con Cammo e Gabbo, ma gli spazi concessi permettono agli ospiti di trovare anche il terzo gol. A nulla serve la doppietta di Gualtieri, che firma il 3-2 e tiene viva la speranza fino all’ultimo: il forcing finale non produce il pareggio.
Una sconfitta che interrompe la striscia positiva, ma che non cancella quanto di straordinario fatto da questo gruppo negli ultimi mesi. Dopo un girone d’andata complicatissimo, la squadra ha saputo reagire con orgoglio, costruendo una rimonta fatta di prestazioni, risultati e crescita collettiva.
È proprio da qui che bisogna ripartire: dallo spirito di gruppo, dalla compattezza e dalla voglia di lottare insieme. Nelle ultime partite serviranno lucidità, entusiasmo e coraggio, senza lasciarsi condizionare dal peso della classifica.
Ora testa alla sosta: sarà fondamentale lavorare, recuperare gli infortunati e prepararsi al meglio per il rush finale.
Forza Real Dragone.
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