Arriva la prima sconfitta in campionato per il Real Dragone, ed è una sconfitta che brucia. Brucia perché maturata davanti al pubblico del comunale di Palagano, contro un Solignano impegnato nella lotta salvezza, in uno scontro che valeva doppio. Ma l'amarezza più grande nasce dall'impressione che il potenziale dei dragoni sia rimasto inespresso, frenato da tensione, poca concentrazione e un po' di sfortuna.
Vanno riconosciuti anche i meriti degli avversari. È il Solignano a partire meglio, con attenzione, concentrazione e un'aggressività superiore a quella del Real. Sono gli ospiti a fare la partita e poi a sbloccarla, grazie alla sortita di un giocatore che beffa vari locali e segna.
La reazione del Real è piuttosto fragile, ma alcune occasioni ottime arrivano. L'opportunità vera per ristabilire l'equilibrio arriva a inizio ripresa, quando l'arbitro assegna un calcio di rigore ai padroni di casa. Dal dischetto Caminati fallisce, ma il direttore di gara fa ripetere il tiro per un'invasione in area. Si presenta Fonta, e anche il secondo tentativo non va a segno.
Il Solignano prende ulteriore coraggio e trova il raddoppio sugli sviluppi di un calcio piazzato: un colpo di testa perfetto deposita il pallone all'incrocio dei pali. Il Real prova a buttarsi in avanti per riaprire la gara, ma mancano lucidità e fortuna.
Nel finale arriva anche l'espulsione per Dani Ori: l'auspicio è che il giudice sportivo non punisca con una squalifica troppo lunga il nostro riferimento difensivo, un punto fermo assoluto per tutto il gruppo.
Peccato, perché visti i valori in campo la gara poteva andare diversamente. Ma deve diventare una lezione importante. Come il Real Dragone non era una squadra di fenomeni dopo i buoni risultati delle prime giornate, così non è diventato scarso dopo questa sconfitta. Nel suo percorso di maturazione la squadra deve imparare anche da queste partite e crescere come collettivo, ritrovando coesione.
In questo campionato ogni partita è difficilissima. La classifica parla chiaro: a parte Spezzanese e Pavullo, che si apprestano a disputare una stagione di altissimo profilo, tutte le altre squadre se la giocano, ciascuna con valori importanti da mettere in campo. Sarà un torneo combattuto, equilibrato e di livello, in cui nessuna gara va sottovalutata o data per scontata. In un equilibrio così grande farà la differenza la voglia di fare risultato: vincerà chi saprà far valere più concentrazione e determinazione.
Il prossimo banco di prova arriva già domenica, con una trasferta difficilissima sul campo del San Vito: il Real Dragone è chiamato a preparare per tutta la settimana una partita estremamente complicata, in cui atteggiamento e unione saranno fondamentali. Testa bassa e lavorare: ricompattarsi, crescere, migliorare la condizione fisica, la disposizione in campo e i movimenti.
Forza Real!
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